mercoledì 12 marzo 2025

Inizio del Giubileo a Campese 9 marzo 2025





Per condividere con chi non ha potuto essere presente, ecco alcuni momenti della GIOIOSA  celebrazione vissuta  per l'apertura della porta Santa a Campese.

Un GRAZIE a tutti quelli che hanno detto il loro "SI" alla GRAZIA perché potesse arrivare a tutti coloro che hanno partecipato😃...e un grazie particolare ai  nostri sacerdoti!..

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giovedì 6 marzo 2025

Pellegrinaggio giubilare 16 marzo 2025

GIUBILEO, IL 16 MARZO LUNGO TUTTA LA VALLE DEL BRENTA CAMMINANDO... DA CHIESA A CHIESA!


2025, anno di Giubileo!


L’occasione non passa inosservata dalle nostre parti nemmeno per noi che amiamo vivere tutto… con scarpe da trekking e bastoncini!


In Canal del Brenta abbiamo due luoghi di culto giubilari, lo sapevate? Proprio all’imbocco e alla fine della valle. Si tratta dell’antico Monastero di Campese e del Santuario di Nostra Signora del Pedancino a Cismon.


Domenica 16 marzo percorreremo la strada tra questi due templi, circa 22 chilometri, in un mini-pellegrinaggio organizzato dal Monastero, con la nostra collaborazione, accompagnati dalle Guide Valbrenta. Un lungo ma non impegnativo tour tra le pittoresche contrade, pedemontane e sulle sponde del Brenta, che raccontano la storia religiosa, civile e ambientale del nostro ricco territorio.


Una domenica diversa dalle altre, con persone nuove,  alla scoperta di bellezze naturali e spirituali, da vivere passo dopo passo aprendosi a chi cammina accanto. 


Ritrovo presso il Monastero di Campese alle ore 7.15, trasferimento in bus a cura di Ivan Team fino a Cismon del Grappa e poi… gambe in spalla!


Sosta per rifocillarsi presso Il sentiero delle Api, in contrà San Gaetano a Valstagna
Sosta presso le Grotte di Oliero


Arrivo al Monastero di Campese e ai propri mezzi

  • Lunghezza percorso: 21,5 Km 
  • Dislivello 10 m salita -96 discesa
  • Pranzo pastasciutta in Monastero a Campese
  • Numero chiuso. E’ necessario prenotare la partecipazione.
Per info e prenotazioni, chiamare o scrivere su Whatsapp al numero: 329 6940290                                                
Un ringraziamento speciale a tutti i volontari che si prodigano alla riuscita della giornata.


 

martedì 11 febbraio 2025

Ospitalità benedettina

OSPITALITA' BENEDETTINA

Vengano qui coloro che sono mossi soltanto da una profonda devozione, nobili, poveri, gente di mondo, religiosi: questi vanno non in cerca di pesce e di pane buffetto, ma per vedere abiti e costumi santi.
Per questi qui soltanto sono piene le cantine di vino, per questi qui i granai sono spossati sotto il peso del raccolto.

Vengano quelli che sono stracchi di un lungo estenuante viaggio: vengano pure gli ammalati nel fisico e nel morale.

Merlini Cocaii, Macaronice septima (trad. Giuseppe Tonna)



lunedì 10 febbraio 2025

10 febbraio SANTA SCOLASTICA, sorella di San Benedetto

Sorella di Benedetto da Norcia, richiama al femminile gli inizi del monachesimo occidentale, fondato sulla stabilità della vita in comune. Giovanissima, si consacrò al Signore col voto di castità. Benedetto apprese della sua morte vedendone l'anima salire verso l’alto in forma di colomba.

Nella "Pala dei fondatori", (Monastero della Santa Croce, Campese) di Scuola Bassanese, santa Scolastica è raffigurata a fianco del fratello Benedetto: tiene in mano una colomba, simbolo della sua anima di donna consacrata a Dio.



Dai «Dialoghi» di san Gregorio Magno, papa (Lib. 2,33; PL 66,194-196)

Poté di più colei che più amò

Scolastica, sorella di san Benedetto, consacratasi a Dio fin dall’infanzia, era solita recarsi dal fratello una volta all’anno. L’uomo di Dio andava incontro a lei, non molto fuori della porta, in un possedimento del monastero.

Un giorno vi si recò secondo il solito, e il venerabile suo fratello le scese incontro con alcuni suoi discepoli. Trascorsero tutto il giorno nelle lodi di Dio e in santa conversazione. Sull’imbrunire presero insieme il cibo.

Si trattennero ancora a tavola e, col protrarsi dei santi colloqui, si era giunti a un’ora piuttosto avanzata. La pia sorella perciò lo supplicò, dicendo: «Ti prego, non mi lasciare per questa notte; ma parliamo fino al mattino delle gioie della vita celeste». Egli le rispose: «Che cosa dici mai, sorella? Non posso assolutamente pernottare fuori del monastero».

Scolastica, udito il diniego del fratello, poggiò le mani con le dita intrecciate sulla tavola e piegò la testa sulle mani per pregare il Signore onnipotente. Quando levò il capo dalla mensa, scoppiò un tale uragano con lampi e tuoni e rovescio di pioggia, che né il venerabile Benedetto, né i monaci che l’accompagnavano, poterono metter piede fuori dalla soglia dell’abitazione, dove stavano seduti.

Allora l’uomo di Dio molto rammaricato cominciò a lamentarsi e a dire: «Dio onnipotente ti perdoni, sorella, che cosa hai fatto?». Ma ella gli rispose: «Ecco, ho pregato te, e tu non hai voluto ascoltarmi; ho pregato il mio Dio e mi ha esaudita. Ora esci pure, se puoi; lasciami e torna al monastero».

Ed egli che non voleva restare lì spontaneamente, fu costretto a rimanervi per forza.

Così trascorsero tutta la notte vegliando e si saziarono di sacri colloqui raccontandosi l’un l’altro le esperienze della vita spirituale.

Non fa meraviglia che Scolastica abbia avuto più potere del fratello. Siccome, secondo la parola di Giovanni, «Dio è amore», fu molto giusto che potesse di più colei che più amò.

Ed ecco che tre giorni dopo, mentre l’uomo di Dio stava nella cella e guardava al cielo, vide l’anima di sua sorella, uscita dal corpo, penetrare nella sublimità dei cieli sotto forma di colomba. Allora, pieno di gioia per una così grande gloria toccatale, ringraziò Dio con inni e lodi, e mandò i suoi monaci perché portassero il corpo di lei al monastero e lo deponessero nel sepolcro che aveva preparato per sé.

​ Così neppure la tomba separò i corpi di coloro che erano stati uniti in Dio, come un’anima sola.



5 X 1000 per IL SICOMORO ODV

  Gentilissimo/a, ti scriviamo dal  Monastero della Santa Croce a Campese , un luogo che per noi non è solo una sede, ma il cuore pulsante d...