venerdì 23 giugno 2023

La pastorale dei preti dai capelli bianchi

 La pastorale dei preti dai capelli bianchi





L’incidenza del calo numerico del clero non è solo quantitativa ma anche qualitativa. Riguarda il tipo e il contenuto delle scelte ecclesiali.
È in grado una pastorale centrata sui preti dai capelli bianchi di progettare una inculturazione della fede nelle nuove generazioni, di avviare un reale conversione missionaria delle azioni e strutture?

Andrea Toniolo in AA.VV, Le parrocchie del futuro. Nuove presenze di chiesa.

venerdì 16 giugno 2023

Forme celebrative dei primi secoli - la testimonianza dei Padri della chiesa

 


17 giugno 2023  ore 16.00 - 18.00 Relazione di don Massimo Frigo, patrologo ISSR della diocesi di Vicenza, educatore in Seminario, Preside della Scuola di formazione Teologica

Spezzare il pane nel giorno del Signore: tradizioni, testimonianze e forme della liturgia eucaristica dopo l’epoca apostolica.  Come i primi cristiani celebravano la liturgia eucaristica? Cerchiamo di capire come la vitalità celebrativa delle prime comunità cristiane può essere una risorsa per le nostre liturgie oggi: una liturgia viva per una chiesa viva.

Appuntamento di formazione promosso da IL SICOMORO ODV






sabato 13 maggio 2023

Un nuovo senso del riposo

 


UN NUOVO SENSO DEL RIPOSO

Oggi a Vittorio Veneto ore 18.00
Il Festival Biblico, dedicato all'approfondimento dell'inizio del libro della Genesi, dal 12 al 14 maggio fa tappa a Vittorio Veneto.
Sabato 13 maggio alle 18 nell’aula magna del Seminario vescovile, in via Largo Seminario, intervento dello psichiatra Vittorino Andreoli sul tema: “UN NUOVO SENSO DEL RIPOSO - Un bisogno esistenziale e etico per l’individuo e la comunità”. Introduce Alessandro Tonon.
In un mondo in cui la schiavitù consiste nel fare ininterrottamente le stesse cose, l’interruzione diventa una forma rivoluzionaria, un bisogno etico per ciascun individuo. . Ecco allora che la dignità del riposo diventa la dignità del lavoro. Poniamo l’accento sulla scelta dello shabbat. Il significato primario ci riporta ai sinonimi di smettere, cessare. Per il mondo ebraico, coincide con il rapporto con il tempo, demarca, diventando qualcosa di quasi ossessivo: un richiamo a te stesso a non fare nulla per 24 h perché è Dio che è tenuto a svolgere le cose. Tutto va messo a riposo, ogni cosa riconducibile alla terra, al corpo e allo spirito. Ci ricorda dunque, che non siamo onnipotenti, e che è preferibile limitarsi, osservare una sosta, lasciando campo libero all’azione di Dio. Viene da chiedersi se non sia opportuno rafforzare un’abitudine allo shabbat, ad un ritmo di vita che preveda uno shabbat cadenzato, per osservare, capire meglio i fatti, gli accadimenti, e noi stessi dentro questa attualità.
A cura de La Chiave di Sophia con il contributo di Banca della Marca Filiale di Vittorio Veneto e Falmec
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DIOCESI: Scaraffia e Andreoli al Festival Biblico

martedì 9 maggio 2023

Introduzione generale ai sacramenti



Giovedì 11 maggio, ore 20.30 in monastero, altra tappa del percorso formativo "UNA LITURGIA VIVA PER UNA CHIESA VIVA".

Titolo: INTRODUZIONE GENERALE AI SACRAMENTI 

Obiettivo e stile del percorso formativo:

Obiettivo generale

In un clima di condivisione fraterna, con lo studio e l’impegno personali e il confronto con altre persone, uomini e donne (testimoni e docenti), maturare quella consapevolezza che ci permette di riappropriarci - in termini adulti - di quel tesoro che abbiamo ricevuto in dono (1 Cor 15, 3): lo spezzare insieme il pane il primo giorno della settimana[1], secondo il comandamento del Signore[2].

Convinzioni

Siamo convinti che questo processo di consapevolezza sia necessario per:

  • 1.        partecipare[3] in modo attivo e fruttuoso alla liturgia eucaristica
  • 2.       e per esplorare, con audacia e creatività, nuove forme (parole e gesti) per celebrare il Mistero del pane spezzato che rende presente e attuale la Pasqua di Cristo per la vita del mondo.

Lo stile

Come ogni altra proposta formativa anche questa sottintende alcuni essenziali atteggiamenti personali (presenza puntuale agli incontri, partecipazione attiva alle dinamiche di gruppo, disponibilità al dialogo e all’ascolto, disponibilità alla ricerca e allo studio…).



[1] «Il primo giorno della settimana ci radunammo per spezzare il pane secondo il comando del Signore» (At 20,7).

[2] Mt 26,26-28; 1 Cor 11,23-25

[3] “Un certo modo di conferire i Sacramenti, senza un solido sostegno della catechesi circa questi medesimi Sacramenti e di una catechesi globale, finirebbe per privarli in gran parte della loro efficacia. Il compito dell’evangelizzazione è precisamente quello di educare nella fede in modo tale che essa conduca ciascun cristiano a vivere i Sacramenti come veri Sacramenti della fede, e non a riceverli passivamente o a subirli” (Paolo VI, Evangelii nuntiandi, 1975, n. 47).


Ciò che IL SICOMORO ha chiesto al Vescovo   Claudio Cipolla

«Non hanno più vino». Nei nostri dialoghi ritorna spesso la constatazione che le liturgie festive della domenica mancano spesso di quella gioia che profuma di Vangelo. Sentiamo, tuttavia, la sterilità di fermarsi alla sola lamentazione, condivisa con tanti altri, laici e presbiteri, che mette in evidenza un dato di fatto: le nostre liturgie festive… sono quasi diventate mute: a tanti non dicono più nulla… e per questo motivo se ne allontanano.  Da qui il desiderio di poter vivere delle esperienze celebrative, soprattutto festive, con stili e linguaggi più aderenti alla vita. A tal proposito, ci piacerebbe trasformare questo desiderio in un laboratorio di fede in cui pensare ad esperienze celebrative festive diverse e complementari rispetto alla celebrazione liturgica nella messa.  Con il suo beneplacito, e accompagnati da figure formative adeguate, siamo disponibili a coinvolgerci in questo laboratorio a servizio dell’esperienza di chiesa, secondo lo spirito del Sinodo diocesano: vino nuovo in otri nuovi… anche in termini celebrativi… nel Giorno del Signore. 

 

Non ci può essere una chiesa viva e una liturgia affaticata; non ci può essere una "chiesa in uscita" e una "liturgia in ritirata"! La chiesa evangelizza come celebra: la credibilità della chiesa è il riflesso della vitalità del suo celebrare.


sabato 15 aprile 2023

Festival biblico 15 aprile - camminata meditativa nel brolo del Monastero

Festival biblico 15 aprile - camminata meditativa nel brolo del Monastero


Una camminata meditativa all'antico monastero benedettino di Campese. Un'occasione per ritagliarsi un tempo speciale per riconnettersi con sé stessi, con i propri cinque sensi, con i ritmi della natura. 

La camminata prenderà il via di fronte al monastero, con la prima parte accompagnata da un percorso di suoni e voci con la tecnica del Silent Play.

Un'esperienza sonora immersiva creata con l'uso delle radioguide, che permetteranno al gruppo di entrare nel monastero, di percorrerne il giardino, di riflettere e riflettersi, di mettere i piedi nell'acqua, di toccare, annusare, guardare, ascoltare. 

Per poi entrare negli ambienti interni, incontrando i segni della regola di San Benedetto, immergendosi in un ascolto del proprio corpo e del silenzio, per poi uscire a incontrare la profondità del pozzo, custodita dal quadrato del chiostro, in dialogo aperto verso il cielo. 

Ed al termine del percorso un piccolo convivio darà gusto all'esperienza di una sosta comune tra terra e cielo.

L'esperienza sonora è realizzata da Paola Rossi con la collaborazione di Carlo Presotto, La Piccionaia Centro di Produzione teatrale.

I contenuti nascono dal percorso partecipato svolto con l'associazione il Sicomoro che si prende cura del Monastero di Campese.


Partenza del gruppo ore 19:00

di fronte al campanile del Monastero di Campese.

Evento a numero chiuso è necessaria la prenotazione e offerta responsabile (prima della partenza)

giovedì 13 aprile 2023

Festival biblico 14 aprile ore 20.30 in Monastero a Campese

 

14 APRILE 2023 ORE 20.30

  
Monastero di Santa Croce, Loc. Campese, 
Via IV Novembre, 79
Bassano del Grappa (VI)

 


 

CREAZIONE VISIONE SCIENTIFICA DELL’UNIVERSO
Pensiero teologico e pratica scientifica in dialogo

 

con Stefano Visintin (abate Abbazia di Praglia), Alessandro Segafredo (docente matematica e fisica), Sammy Basso (biologo, ricercatore)

 

In collaborazione con: Associazione “IL SICOMORO” Campese, Vicariato di Bassano-Rosà, Vicariato di Valstagna – Fonzaso

 

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martedì 4 aprile 2023

Triduo pasquale con gli scout

 TRIDUO PASQUALE CON GLI SCOUT 2024


da giovedì santo a sabato santo

Anche quest'anno avremo ospiti in monastero, alcuni scout, Rover e Scolte: vivremo i giorni del Triduo mettendoci dalla parte dell'apostolo Pietro.

La sfida della fede. Impareremo a conoscere la  personalità di Pietro, la sua disponibilità a rischiare la vita per quel Rabbi che lo sfida sulla riva del lago di Galilea. 

Da un Dio da servire a un Dio che si mette al nostro servizio. Condivideremo il suo punto di vista anche quando, nell'ultima cena, con ritrosia nei confronti di Gesù, dirà: «Tu non mi laverai mai i piedi!». Che fatica, convertire la nostra immagine di Dio. Noi lo cerchiamo in alto e lui, invece, si fa trovare in basso, al livello dei nostri piedi... da lavare. Ecco la conversione: da un Dio da servire, a un Dio che si mette al nostro servizio.

Un tesoro in vasi di creta. La fragilità. Pietro, la "roccia" fragile; rinnega per tre volte il Maestro... e piange. La chiesa: una setta di duri e puri? Uomini e donne, una comunità che cammina nella storia; la chiesa: un vaso di creta che contiene un tesoro.

La ri-partenza. Come stare davanti alle nostre e altrui fragilità. E Dio come ci vede? Pietro, la roccia che si è sperimentato fragile, riparte: «Gesù, ti voglio bene!». E Gesù a Pietro: «Mi fido di te... ti consegno una comunità da amare e servire».




5 X 1000 per IL SICOMORO ODV

  Gentilissimo/a, ti scriviamo dal  Monastero della Santa Croce a Campese , un luogo che per noi non è solo una sede, ma il cuore pulsante d...